mercoledì 10 ottobre 2012

Cleveland come Gardaland



Cleveland mi è piaciuta, per le poche ore che ci ho passato. È stato stupendo catch up with my family ITA, i cugini che si sono trasferiti in Michigan. Cleveland era un buon compromesso per trovarsi a metá strada. Abbiamo avuto un po' di pioggia ma alla fine è andato tutto bene e abbiamo fatto proprio tutto quello che potevamo, compreso mangiato bene. La cosa che sicuramente mi è piaciuta di più è stato il museo del rock, la Rock Hall of Fame. Io ignorante come una capra, di rock, devo dire che mi sono proprio divertita e la struttura era spettacolare, nella miglior tradizione americana.
Un po' di foto, per farvi capire.




La downtown è carina, nemmeno troppo abbandonata anche se non hai orde di turisti che visitano. Ci sono un po' di teatri, negozi ma pochi, ristorantini... Più interessante forsa la zona dei musei e la parte universitaria.



Poi non manca Little Italy, nemmeno qui, anche se si tratta di una "T" composta da poche strade e tante pizzerie. Anche qui si può dire che c'è very little of Italy, m ci piace così. Qui almeno, oltre ai vari ristoranti, c'erano un sacco di barbieri italiani, cosa interessante e diversa dal solito. Molte vinerie anche, e tutte sembravano molto promettenti.


Noi siamo passati un po' di fretta, anche perchè era tutto pieno, e ci siamo fermati in un negozio di cianfrusaglie che come quello non ne ho mai visti. Era come una casa, con le cianfrusaglie (tipo mercatino delle pulci) organizzate per stanza: bagno cucina salotto camera da letto... Questa tematicitá raccoglieva cimeli interessantissimi, che come è stato notato dalla cugina A. alla fine fanno un bell'effetto solo quando sono tutte assieme. Poi le compri e porti a casa ma senza tutto il resto fanno solo un po' ridere. Insomma, fatevi un'idea voi. Avrei comprato di tutto, devo ammettere, ma mi sono auto censurata.

Dopo la visita a Little Italy abbiamo trovato un posto per cena, non facile cosa visto che era sabato notte e quindi si sa, sale la febbre. Vicino al nostro hotel c'era la East 4th Street, piena di localini. Noi abbiamo pronotato via Iphone alla House of Blues e abbiamo mangiato bene e con musica dal vivo. Il piccolo cugi "due-nne" (appena fatti!) è sempre stato un angioletto, bravissimo, nonostante musica e trambusto. 

Oggi invece siamo andati al volo a vedere la zona dei musei e poi il West Market, dove c'era tutto un evento di bancarelle e parata di strani lombriconi (bruco-mela) e bambini ovunque. Tanti colori e tanta pioggia purtroppo. Il mercato vero e proprio non apriva fino alla 1 e noi non avevamo abbastanza tempo per visitarlo. Siamo quindi andati a mangiare in un posto chiamato tipo il Black Pig e ci siamo scattati l'unica foto tutti assieme, finalmente. 

Quando loro sono ripartiti per casa Michigan, io mi sono incontrata in Downtown con la mia amica Olga, che non vedevo da un anno, in Italia. È stato proprio carino e per tre ore siamo state assieme. Poi io ho preso il pullman e sono tornata a PGH, pronta per una nuova settimana.

Il weekend è stato una bella pausa mentale da tutto quello che avevo in testa. Mi ha fatto bene, suppongo. Vedere famiglia e amici fa bene all'anima. Penso che quando ero in Italia lo sottovalutavo, ma invece è una cosa che dovrei ricordarmi più spesso.

venerdì 5 ottobre 2012

50% up 50% down

Che settimana... ragazzi, settimane così, dopo weekends cosà e PRIMA di weekends altrettanto cosù... quante soddisfazioni e gioia... ma anche qualche spina nel sedere. 

Vi ho lasciato con un weekend totale, ricco di emozioni e di felicità, MA anche di dolore al ginocchio. Dolore che è scomparso subito, ovvio, non appena finito di correre e di piovere. Prova medica che sono una vecchia.

Poi la settimana, veramente intensa. Ho dovuto lavorare su di un progetto nuovo, davvero bello e intenso. I clienti sono proprio speciali, è un'organizzazione che sa fare bene il Bene. Persone così è un onore conoscerle. PERO' preparare quello che dovevo, per la visita in loco, è stato pesante, anche se alla fine è venuto proprio bene. Certo che mentre lo preparavo ci sono stati momenti di confusione totale, mia, che non sapevo dove sbattere la testa. Per fortuna mi sono sempre rimessa in riga, nonostante la confusione. Come mi disse uno dei miei capi: ma spiegami un po' sta storia della doppia lingua? E io gli rispondo: eh, se la tua prima lingua è l'italiano, di strada non ne fai molta. E io di strada ne voglio fare parecchia!



E quindi dai, intraprendiamo sta strada, che come Pittsburgh è tutta sempre sali e scendi, e di solito quando sali sali sali sali alla fine non c'è nulla, però ti senti felice lo stesso.

Martedì sera sono stata ad un bell'evento tra architetti, per trovare idee per una strada molto trafficata, East Ohio Street, nel North Side. E' stato molto bello parlare con tanta gente, mi sono proprio divertita. C'era da mangiare e bere gratis, come sempre, e alla fine non abbiamo avuto troppissime idee, ma delle belle ore passate insieme. Bello! Come dice il mio amico "tutor" la famiglia di architetti a Pittsburgh è molto piccola, ci si conosce tutti. Infatti mi sto facendo conoscere. I miei biglietti da visita van via che è un piacere. Bene bene.

L'evento clou della settimana è stato giovedì. Anzi, diciamo che ci sono stati ben due eventi clou, giovedì. Prima in studio una cena bbq con i lavoratori di un mega ufficio vicino a noi. E' stato molto divertente e ancora, cibo e bevande gratis. Bellissime chiacchierate e tante idee. Ci sono persone stupende a Pittsburgh. 
Alla sera, invece, ho finalmente partecipato ad una serata dove devi presentare quello che vuoi ma in 20 slides. Per ogni slide hai 20 secondi di tempo, mica facile, con la storia della doppia lingua. Ma mi sono fatta coraggio e infatti, eccomi qui! Alla Pechakucha Night vol 13. Loro lo pronunciano peciak-cia. Vassapere!


La foto me l'ha scattata un amico dello studio. Stavo presentando Bruno Munari, finalmente, dopo mesi che voglio farlo. La mia presentazione è stata molto apprezzata e la trovate tutta qui, sul mio altro blog. vi consiglio di farci un salto, perchè sono solo immagini con poca descrizione. Ed è davvero inspirational, I promise! La serata per me è stata davvero piacevolissima, clamorosa. Terminata in un bel rientro a casa in una calda notte, visto che è tornato improvvisamente il caldo, per ora.



Oggi invece lavoro intenso e abbastanza noioso a tratti, ma poi conclusosi con una visita in situ, per scattare foto. Siamo andati nel pomeriggio tardo, e per fortuna era vicino a casa nostra. Bè, prendiamo tutte le foto, una marea, e poi torno a casa per archiviarle bene e sapere che tipo di foto ho. Liberi di non crederci ma... ho svaccato quasi 200 foto, perdendole del tutto! Sono tornata sul luogo e le ho riscattate tutte, perchè il weekend non sarò qui e servono subito. Ho tenuto il sangue freddo e non appena ho capito che le avevo perse, sono uscita subito, per non perdere ore di luce, preziose.
Nonostante la settimana intensa e abbastanza da urlo (alla Munch) sono orgogliosa di me, perchè ho avuto proprio sangue freddo e calma, e ho rifatto tutto.

Quindi insomma, capite perchè 50% 50%? E domani, cosa bellissima, parto alle 7.00 del mattino col bus, per Cleveland, per incontrare dei parenti Ita che non vedo l'ora di abbracciare. Domenica, invece, sempre lì, incontrerò anche una carissima amica USA, che ha studiato per 2 anni con me a Milano.
Alle 9 di sera sarò di nuovo a PGH, comoda comoda.

Eppure, tra tutte queste cose (ci sono dettagli che non scrivo qui) mi sento un po' stranita davvero. Però soddisfatta, tutto sommato. La settimana è stata intensissima, ma io più di lei, probabilmente. Però insomma, gli affetti sono affetti, e mi sa che ho bisogno di affetto, ora. Sarà l'autunno.

Vi auguro un buon weekend, passatelo con le persone a cui volete bene!