venerdì 12 ottobre 2012

HO RIVINTO ANCORA!

Ragazzi vi annuncio che sono ufficialmente il Giovane Architetto di Pittsburgh, per l'anno 2012!!
Ricordate il progetto che ho "submisso" ad Agosto?!? Quello che era un macello sviluppare, considerando che stavo aiutando lo studio a fare i loro progetti e concorsi?!? Bè, ieri notte abbiamo fatto il pienone, cari miei! Tre premi loro, e uno io! Siamo una squadra di campioni, altro che!!
Io ero attonita, non ci potevo credere. Le foto di me sul palco parlano chiaro, guarda qua che roba:
Questa sarà la mia foto ufficiale per sempre, credo. La voglio sul passaporto, fino al prossimo premio.
Ragazzi, non so cosa dire, a parte che sono altri 250 sacchi in assegno. Viva l'America!!
E qui di seguito i fiori che ho ricevuto immediatamente, dai miei cugini. Che notte quella notte... era un altro evento stupendo organizzato dall'AIA di PGH, uno spettacolo. Pieno di gente stupenda. E tutti che si congratulavano con me. Il complimento più bello me l'ha fatto il mio amico Steve che mi ha detto che sono brava, bella, ma soprattutto ESOTICA. Io aggiungo pure lunatica, va là, ma sono super felice di tutto questo. E' un po' come essere Batman tutto d'un tratto. Ma come dico sempre: non puoi avere idee di merda, a Pittsburgh. O perlomeno, non posso permetterlo, io, qui e ora. Solo idee fighissime, per contratto.

qui trovate il sito ufficiale, con tutti i progetti. Il mio è verso la fine.

qui invece l'articolo sul mio blog "altro". Fatene una pelle, che ci sono altre tavole!!


Grazie speciale a tutta la family di qui, che mi ha comprato un sacco di fiori!

E il grazie più grande alla mia famiglia vera, che mi sopporta ogni volta che ne ho bisogno e ne ho sempre bisogno. Siete i migliori!

E il grazie più buffo va a quei cialtroni dei miei amici che mi hanno CON-TI-NUA-MEN-TE sfottuto sempre per le mie idee del cavolo. 
Ve l'ho detto che prima o poi sarò ricca e famosa, per le mie idee balenghe.
Ne riparliamo quando potrò invitarvi nella mia villa a Malibù. 
E per Malibù intendo il liquore, ovvio.
GRAZIE RAGAZZI!

E il grazie più importante va alla Nonna che con il suo esempio di gran lavoratrice in patria e fuori mi da la forza quotidiana di essere impeccabile e forte. Grazie nonna!

***


E ora passiamo alle cose serie. Scusate ma sono un po' stanchina... domenica scriverò ancora qualcosa del weekend, che sarà molto bello. Per ora beccatevi in serie:

#1 La Gerbera che fiorisce in 5 mesi. Meglio tardi che mai. In compenso abbiamo avuto "insalata matta" tutta l'estate. Varda che foglie!

 #2 La tortina di mele più bella e buona che abbia fatto finora. Sto livellando la proporzione bello/buono in quel che cucino. Tra un po' sarò davvero presentabile in caso di ospiti. Diciamo: in caso di amici di famiglia. Di infanzia magari, quelli easy.

#3 Un piccolo arcobaleno personale, nel mio ufficio. Tutto per me, per pochi minuti bellissimi. 





mercoledì 10 ottobre 2012

Cleveland come Gardaland



Cleveland mi è piaciuta, per le poche ore che ci ho passato. È stato stupendo catch up with my family ITA, i cugini che si sono trasferiti in Michigan. Cleveland era un buon compromesso per trovarsi a metá strada. Abbiamo avuto un po' di pioggia ma alla fine è andato tutto bene e abbiamo fatto proprio tutto quello che potevamo, compreso mangiato bene. La cosa che sicuramente mi è piaciuta di più è stato il museo del rock, la Rock Hall of Fame. Io ignorante come una capra, di rock, devo dire che mi sono proprio divertita e la struttura era spettacolare, nella miglior tradizione americana.
Un po' di foto, per farvi capire.




La downtown è carina, nemmeno troppo abbandonata anche se non hai orde di turisti che visitano. Ci sono un po' di teatri, negozi ma pochi, ristorantini... Più interessante forsa la zona dei musei e la parte universitaria.



Poi non manca Little Italy, nemmeno qui, anche se si tratta di una "T" composta da poche strade e tante pizzerie. Anche qui si può dire che c'è very little of Italy, m ci piace così. Qui almeno, oltre ai vari ristoranti, c'erano un sacco di barbieri italiani, cosa interessante e diversa dal solito. Molte vinerie anche, e tutte sembravano molto promettenti.


Noi siamo passati un po' di fretta, anche perchè era tutto pieno, e ci siamo fermati in un negozio di cianfrusaglie che come quello non ne ho mai visti. Era come una casa, con le cianfrusaglie (tipo mercatino delle pulci) organizzate per stanza: bagno cucina salotto camera da letto... Questa tematicitá raccoglieva cimeli interessantissimi, che come è stato notato dalla cugina A. alla fine fanno un bell'effetto solo quando sono tutte assieme. Poi le compri e porti a casa ma senza tutto il resto fanno solo un po' ridere. Insomma, fatevi un'idea voi. Avrei comprato di tutto, devo ammettere, ma mi sono auto censurata.

Dopo la visita a Little Italy abbiamo trovato un posto per cena, non facile cosa visto che era sabato notte e quindi si sa, sale la febbre. Vicino al nostro hotel c'era la East 4th Street, piena di localini. Noi abbiamo pronotato via Iphone alla House of Blues e abbiamo mangiato bene e con musica dal vivo. Il piccolo cugi "due-nne" (appena fatti!) è sempre stato un angioletto, bravissimo, nonostante musica e trambusto. 

Oggi invece siamo andati al volo a vedere la zona dei musei e poi il West Market, dove c'era tutto un evento di bancarelle e parata di strani lombriconi (bruco-mela) e bambini ovunque. Tanti colori e tanta pioggia purtroppo. Il mercato vero e proprio non apriva fino alla 1 e noi non avevamo abbastanza tempo per visitarlo. Siamo quindi andati a mangiare in un posto chiamato tipo il Black Pig e ci siamo scattati l'unica foto tutti assieme, finalmente. 

Quando loro sono ripartiti per casa Michigan, io mi sono incontrata in Downtown con la mia amica Olga, che non vedevo da un anno, in Italia. È stato proprio carino e per tre ore siamo state assieme. Poi io ho preso il pullman e sono tornata a PGH, pronta per una nuova settimana.

Il weekend è stato una bella pausa mentale da tutto quello che avevo in testa. Mi ha fatto bene, suppongo. Vedere famiglia e amici fa bene all'anima. Penso che quando ero in Italia lo sottovalutavo, ma invece è una cosa che dovrei ricordarmi più spesso.