lunedì 7 gennaio 2013

Mi-PITT parte seconda

Sono veramente stata via 17 giorni? Ho veramente visto tutti i miei amici e la mia famiglia? Sembra tutto così lontano. Tutto è passato in fretta e bene, ma troppo in fretta. Siamo davvero un popolo di mammoni, che hanno bisogno del loro nido, così difficile da lasciare vuoto (e mica sempre per colpa nostra! Mia mamma é un angelo: chi la vorrebbe mai lasciare?!? È "colpa sua" che è così speciale).
Ma non importa, suppongo che la vita vada avanti nonostante noi e le nostre malinconie. D'altronde, questo blog è la prova provata che anche a PGH ci sto bene.

E dunque si ricomincia. Le settimane passeranno sempre più veloci, ne sono certa, in una inarrestabile corsa verso "il dopo". Ma la mia formula assodata, a questo punto, è concentrarsi sull'adesso. Questo è anche l'unico modo per poter fare tesoro dei bei momenti passati senza nostalgia, nonchè l'unico modo per potersi godere le giornate senza l'ansia del futuro - che solo in minima parte dipende da noi, mi pare di capire.

È veramente incredibile il fatto che quando sono in Italia, non la vorrei mai lasciare, e poi quando sono qui negli States, mi sento bene, mi sento al mio posto. E vi giuro che prima di partire ho pianto come una fontana, pure sull'aereo... Ma una volta atterrata... Che sensazione di freedom! Stupenda.
Quindi eccoci qui: milano-pittsburgh seconda parte. Ricomincia l'avventura!

Ps. Updates sul rientro: è stato un po' un disastro perchè il mio volo non c'era più. Ma sono stata in grado di ottenere e pagare un nuovo viaggio, arrivare comunque a Newark, vedere la mia amica professoressa e la sua famiglia, e raggiungere PGH il 7 anzichè il 6. Atterrata alle 8, alle 9 ero in studio pronta per il Monday Morning Meeting. Non mi serve altro, se non qualcosa da fare.

Nonostante tutte le malinconie del mondo, una volta atterrata mi sono sentita benissimo e mi sono rimessa in pista (e al lavoro) immediatamente. Pronta per nuove avventure.
Ora sono un po' stanca ma a breve seguiranno molte novitá e foto. A presto!!!

mercoledì 19 dicembre 2012

Prima di partire


Questo suppongo sia l'ultimo post prima della pausa Natalizia Italiana. La mia fregola di vivere e di rendere speciale ogni giorno, a tutti i costi, mi rende l'attesa prima della partenza un po' dura, anche perchè appunto è inverno e quindi ci si organizza più difficilmente. Ma la mia sete di "eventi" (anche piccoli, per carità, non faccio la schizzinosa) è forse un modo per non sentire la mancanza di casa. Chi lo sa... 
Comunque il Natale per me è cominciato molto molto presto, tra radio natalizie e una Pittsburgh che ci dà dentro coi Watt ad intermittenza. Queste foto le ho scattate a Market Square domenica, quando ero a cena da Nola con delle amiche. 

Questo sotto, invece, è il cappello che regalerò alla cuginetta per il suo compleanno, i primissimi giorni di gennaio. Io non sarò qui in persona, ma va bene lo stesso, ci tenevo. "Firmato" da tutta la mia famiglia, cane compreso.


Martedì sono andata al cinema a vedere Hitchcock  con un'amica, nel mio caro Manor Theater. A me non è spiaciuto, ma non è nemmeno un film da Oscar, direi. Ma avevo proprio voglia di fare qualcosa di diverso.

E mentre la casa si prepara al Natale appena in tempo, stasera invece ho preparato gnocchi alla romana per domani, per tutto lo studio. In tanti porteranno qualcosa, io porto questi. farli è stato mooolto intenso... erano molti. Ma avevo gli ingredienti giusti e la mia solita abilità nel salvare sempre la situazione (leggi: poco tempo, confusione e un pizzico di imperizia controbilanciata con creatività abbondante)

Ho scritto le iniziali dello studio, e messo pure il © come facciamo sulle presentazioni!!
Questo era un po' di avanzo di impasto. Ci ho potuto fare una teglietta da lasciare a casa.
(nella foto è ancora crudo, n.d.r)

Questa invece è una foto che non serve a nulla, se non a farsi una risata di cuore: 
và che targa "My Papap"!!

Ora che vi ho soddisfatto con un po' di foto, vorrei solo spendere due parole su questi ultimi giorni. Devo ammettere che sono un po' in agitazione, per tanti motivi ma soprattutto per il viaggio. Tra lunedì e stasera, però, ho preparato la valigia e messo via bene tutti i regali. Mi sento pronta, poco alla volta tutti i pezzi vengono insieme, come sempre.

Pittsburgh in inverno non è tanto diversa da quando ci sono 35 gradi all'ombra: la gente è sempre la stessa, il divertimento anche, le cose da fare sono tutte lì in fila. Mi sento solo più lenta, ecco tutto, e questo mi mette ansia. Cosa voglio di più dalla vita non lo so. Forse il fatto che mi sento così è perchè ho già raggiunto un livello sufficiente per desiderare qualcosa di più. Forse dovrei solo darmi una calmata e "godermi il paesaggio"...

Oggi sono esattamente 8 mesi che sono in America. Buon mesiversario a me!